La nostra storia

Confini e Racconti è nato a luglio 2018  da un gruppo di amici con l'intento di offrire uno spazio ed una voce ad un argomento troppo spesso inflazionato e politicizzato quale il fenomeno migratorio. Non senza difficoltà, dato il tema da tanti considerato "caldo" e controcorrente, è iniziato un lavoro di ricerca ed informazione attraverso la scelta di relatori competenti e provenienti da diverse realtà, supportati dal partenariato prima con alcune Associazioni locali (Aperta Parentesi, NADIA Onlus, In Cammino con la Famiglia) quindi con il Comune di Sestri Levante ed un sempre maggior numero di cittadini.
 Il primo incontro, tenutesi a fine settembre 2018, ha focalizzato l’attenzione sul tema del viaggio e della frontiera. Fra gli ospiti Ruben Lagattolla (documentarista),  Monica Napoli (SKy TG 24) Alessandra Zunino, rappresentante del gruppo Caritas di Ventimiglia; Andrea Tommaso Torre. A chiudere il dibattito l’intervento dell'amico Andi Nganso, medico ed attivista camerunese che ci ha spiegato con parole semplici la necessità di includere per poter garantire dignità di vita a coloro che raggiungono il nostro Paese.

Il secondo evento, Dal Mare alla Terra svoltosi il 29 novembre 2018, ha voluto raccontare storie di una buona Terra; Terra che da cibo, calore e vita e nuove opportunità di sussistenza. Abbiamo ospitato la coraggiosa ed esemplare Agitu Idea Gudeta, rifugiata politica di origini Etiopi ed ora imprenditrice Agricola in Trentino.
Con la proiezione del film amatoriale "Apparteniamo alla Terra" il tema dello sfruttamento intensivo verso una agricoltura sostenibile si è spostato quindi nuovamente dall'Italia al Mondo, alla presenza dei due registi, giovani cooperanti che hanno fatto del loro Viaggio di Nozze un grande reportage.
Nell'ultimo incontro di gennaio "Decreto sicurezza e nuove politiche migratorie; cosa cambia per te?” abbiamo cercato di capire l'impatto delle norme e dell’indirizzo pubblico rispetto a stranieri e migrazioni nella nostra societa' (compresi i rischi di discriminazioni, esclusioni sociali e nuovi razzismi)
L'incontro ha visto gli interventi, coordinati da Annalisa Camilli giornalista di Internazionale ed esperta di immigrazione, di Paolo Pezzana sindaco di Sori ed ex responsabile immigrazione di ANCI Liguria; Siid Negash portavoce del coordinamento Eritrea democratica, Giorgia Linardi impegnata negli ultimi anni come legale sulle navi per il soccorso umanitario nel mediterraneo e attualmente portavoce della ONG Sea Watch; Angelo Pittaluga (UNHCR), che che ci ha portato il suo contributo sulla situazione dei rifugiati nel mondo e le preoccupazioni delle Nazioni Unite per gli effetti del decreto sulla vita dei rifugiati e per il clima crescente di razzismo e intolleranza registrato nel nostro Paese. Al termine del dibattito è stato proiettato il film "Un Paese di Calabria", alla presenza della produttrice, per approfondire la vicenda di Riace.
Il nostro prossimo incontro, in programma il 17 marzo,  avrà l'obiettivo  di approfondire il tema dell’ingerenza della malavita organizzata nello sfruttamento della manodopera fornita dall’immigrazione clandestina, ma anche di dare una luce di speranza attraverso la testimonianza di un progetto di collaborazione.
Parteciperanno all’evento Yvan Sagnet, referente associazione No Cap, Stefano Busi, referente regionale Libera, Davide Mattiello, presidente Fondazione “Benvenuti in Italia”, Francesca Giorgetti, referente Imama Project. Modererà la giornalista Paola Pastorelli.

Confini e Racconti realizza tutti gli eventi attraverso autotassazione dei volontari, sostegno di associazioni locali ed offerte libere dei partecipanti. Grazie al generoso contributo di artisti locali in cambio alle offerte - libere- viene donato un gadget che ricorda la nostra associazione ( di spille, calamite e calendari ed altri ancora in fase di realizzazione)

 


Confini & Racconti

Questo testo è la prima cosa che gli utenti vedono sul tuo sito. É il luogo giusto per descrivere in breve di cosa si tratta.

Grazie!

Le nostre idee sono state rese possibili grazie all'aiuto di Associazioni Locali che hanno messo a nostra disposizione tempo e risorse, ogni volta con tanto entusiasmo e voglia di crescere insieme. 
Confini & Racconti ha potuto sopravvivere grazie  a tutti i cittadini - davvero tanti - che hanno partecipato alle nostre iniziative e che hanno generosamente lasciato un'offerta per organizzarne di nuove.

Un ringraziamento particolare va  all'artista Nicola Delsoldato, che realizza per noi locandine e gadgets di rara bellezza.

Aperta Parentesi

Aperta Parentesi è il nome di un progetto nato da  tre volontarie del Servizio Civile Nazionale svolto presso la Fabbrica Sociale del Gruppo Tassano (Casarza Ligure, Genova) rivolta a persone in situazione di svantaggio sociale, soci-lavoratori o in percorsi socio-occupazionali, impiegati presso la Fabbrica Sociale. 

In Cammino Per la Famiglia

 Associazione onlus con una  sede principale a Sestri Levante; svolge attività di adozione internazionale,  cooperazione allo sviluppo e sostegno a distanza .

Nadia Onlus

Associazione di volontariato fondata nel 1996 da un  gruppo di famiglie adottive, desiderose di mettere a disposizione la loro esperienza affinché altri potessero percorrere la strada dell’adozione con la sensazione di non essere soli, hanno reso possibile questa realtà. Dal 1997 è inserita nell’albo regionale del volontariato e, dal 2000, è inserita nell’albo degli Enti autorizzati per lo svolgimento delle pratiche di adozione internazionale.


Imama

Imama è un’associazione che nasce per sostenere progetti sociali in Italia e nel mondo.  Noi crediamo che solo l’unione tra il mondo del profit e del no profit,

possa generare innovazione sociale per diminuire le disuguaglianze.
I mama punta ad un modello di economia solidale  che offre una reale opportunità ai privati di intervenire in ambito sociale con un nuovo strumento

oltre alla tradizionale filantropia, l’acquisto di un bene.

 

Zucchero Amaro

Zucchero Amaro lavora da più di vent'anni affinché la dignità delle persone e del loro lavoro sia riconosciuta e rispettata, in tutti i paesi del mondo.

Ad esempio, lo zucchero del tuo caffé... Ti fa pensare al lavoro di un tagliatore di canna delle Filippine o del CostaRica?
Zucchero Amaro si chiama così per ricordare, già dal nome, che un prodotto semplice e comune come lo zucchero può avere alle spalle sofferenza e ingiustizia. Tutto è interconnesso e le nostre scelte – come lo zucchero che decidiamo di comprare – possono fare la differenza

NOCAP


Jean Pierre Yvan Sagnet arriva in Italia per studiare nel 2007. Sin da piccolo ha sempre sognato il nostro paese per il calcio, la moda, il clima e l’accoglienza della gente. Aveva cinque anni quando i suoi eroi della nazionale del Camerun giocavano i mondiali del ’90, e proprio in quel periodo Yvan conosce l’Italia. Studia l’italiano, gli usi, i costumi e le nostre tradizioni, si appassiona alla storia, alla politica e la società, finché realizza il suo sogno arrivando in Italia e vincendo una borsa di studio al Politecnico di Torino, la città della sua Juventus, squadra che tifava sin da bambino. Terminata la borsa di studio cerca lavoro per continuare a pagarsi gli studi, così nell’estate del 2011 parte per la Puglia ed arriva a Nardò nella masseria Boncuri dove incontrerà altri braccianti per la raccolta del pomodoro. Yvan scopre così il mondo del caporalato, quello che per pagare pochi spiccioli costringe il bracciante a lavorare sedici ore sotto il sole e a vivere in condizioni disumane. Sfruttamento e diritti calpestati che inducono Yvan e altri braccianti ad organizzare il primo grande sciopero che mette in ginocchio parte della filiera agroalimentare, fondamentale per l’economia regionale. Da quel giorno la vita di Yvan non sarà più la stessa: denuncia i caporali, partono le indagini e si avvia il processo penale SABR (abbreviazione del nome di uno dei principali imputati, il tunisino Saber Ben Mahmoud Jelassi, detto “Giuseppe il tunisino” o “Capo dei capi”) dove lui stesso è testimone chiave e parte civile. Inoltre la rivolta di Nardò avvia l’iter legislativo che produce la prima legge sul caporalato (Legge n. 148/2011) ed oggi il nuovo disegno di legge approvato questa estate al Senato (Ddl 2217) , che prova a migliorare la precedente legge. Il processo SABR si conclude con undici persone condannate con una sentenza in primo grado della Corte d’Assise di Lecce, un processo partito dall’inchiesta nata nel 2008 del procuratore aggiunto Elsa Valeria Mignone e dei carabinieri del Ros. La sentenza letta dal presidente Roberto Tanisi, la prima in Italia per “riduzione in schiavitù”, conferisce ad ognuna delle seguenti persone undici anni di reclusione e all’interdizione dai pubblici uffici.


Dalla protesta alla proposta: il percorso, il lavoro di Yvan Sagnet prosegue nei fini  e nei progetti dell’Associazione No Cap

Gli artisti

Nicola Delsoldato

lo nostro gruppo, libero, sopravvive grazie alle offerte libere dei partecipanti e al generoso lavoro di alcuni artisti locali, come Nicola Delsoldato  e Carlotta Sangalletti. Nicola in particolare è membro attivo del gruppo e realizza per ogni nostro evento un gadget originale (calendari, spille, calamite).



Michele De Robertis

Carlotta Sangaletti